MOSTRA

Undici colonne, ventidue arazzi, un monumento. E mani infaticabili che intrecciano i fili dell’arte con una sapienza atavica che si perde nel tempo. “Andando via. Omaggio a Grazia Deledda” nasce da un sentire profondo, e attraverso infinite trame giunge a noi per raccontarci la bellezza della terra di Sardegna e le espressioni più alte della conoscenza: l’arte di Maria Lai, la letteratura di Grazia Deledda, la sapienza delle tessitrici, l’ingegno di Giuditta Sireus, la sensibilità di chi ha creduto nel progetto. Un racconto le cui storie nascono in luoghi diversi per posizione geografica, cultura e tradizioni, ma che proprio da queste differenze trae la propria forza. Un percorso che conduce i vari attori non uno verso l’altro ma tutti, uniti, verso il medesimo traguardo: la narrazione di una terra incantevole, delle sue donne, delle sue comunità.

Foto: Alessandro Graffi e Benvenuto Saba

L’opera corale, realizzata da venticinque centri tessili distribuiti in tutta l’Isola, è stata realizzata con l’intento di rendere fruibile a un pubblico il più ampio possibile il monumento che Maria Lai ha dedicato a Grazia Deledda: un monumento statico, infisso nel terreno, che per questa sua natura può essere visitabile solo in loco. Per superare questo limite sono nati i ventidue arazzi e le strutture mobili che compongono l’opera. In questa nuova veste, il messaggio di Maria Lai e di Grazia Deledda può viaggiare ovunque nel mondo, come previsto dal progetto fin dalla sua ideazione.

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